III World Meeting on Human Fraternity e Grace for the World (ITA)
Il messaggio di Stefania Proietti, Sindaca di Assisi, al convegno organizzato da Sisifo Società Benefit e CiAl ad Ecomondo: “Piccoli gesti locali per un cambiamento globale”
Nel suo preciso e puntuale intervento al convegno “The Ecology of Francesco: percorsi di Ecologia Integrale” tenutosi presso l’Agorà CONAI ad Ecomondo lo scorso 7 Novembre, la Sindaca di Assisi ha spiegato quali sono state le Azioni di Cura del Creato che hanno concesso di ottenere, durante l’evento “The Economy of Francesco”, gli importanti risultati in termini di risparmio di CO2 eq evidenziati nel Report di Sostenibilità. Vediamo quali sono state nello specifico nel testo integrale del suo intervento.
“Carissime e carissimi tutti, mi spiace davvero non poter essere lì con voi ad Ecomondo, un’occasione davvero importante per raccontare le buone pratiche. Ci sono però in questa forma, e intanto voglio ringraziare gli amici di Sisifo che conosciamo da tanti anni, da quando con il progetto Fra’ Sole hanno interessato quelle realtà come la Basilica di San Francesco, che stanno portando avanti davvero in maniera visionaria la messa in pratica della Laudato si’ e della Custodia del Creato.
Oggi il tema è la sostenibilità dei grandi eventi. E davvero possiamo dire che The Economy of Francesco è stato un grande evento: ha portato migliaia di giovani da tutto il mondo ad Assisi; loro sono stati qua con noi, si sono confrontati per una settimana, hanno incontrato Papa Francesco e in tutto questo, in un perimetro molto vasto che appunto va dalla provenienza dei ragazzi alla loro permanenza, agli apprestamenti anche di sicurezza, ci sono state delle emissioni di CO2.
La sostanza di quella che è stata la grande operazione di programmazione dell’evento sostenibile (e non poteva essere altrimenti per un evento promosso da Papa Francesco con i giovani, sull’economia e quindi sull’ecologia integrale) sta nel fatto che si è riusciti a fare comunque un evento sostenibile, con dei risultati straordinari. Il report di sostenibilità ci riporta quasi 1/5 delle emissioni di un evento progettato in maniera tradizionale.
Come è stato possibile? Come abbiamo fatto? Anche il Comune di Assisi ha avuto un ruolo in tutto questo, grazie ad un’attenta progettazione che ha guardato anche alle piccole cose: si pensi alla sacca che è stata donata ai ragazzi, con la borraccia e le stoviglie non usa e getta, ma stoviglie che i ragazzi hanno ancora con sé, come segno appunto di sostenibilità per evitare il monouso. Si è poi giunti fino alla raccolta differenziata, all’organizzazione dei trasporti qua in Assisi ed anche alla cura delle situazioni dove i ragazzi hanno pernottato, in modo da garantire il minore impatto possibile.
Tutto questo ha visto un’attenta operazione di monitoraggio, di misurazione e di controllo e anche un’attentissima azione culturale: Sisifo, che ha curato l’operazione, ha avuto un’interfaccia continua con i ragazzi, trovando però dall’altra parte delle persone sensibilissime all’impatto ambientale.
La forza di tutto questo è stata la grande coerenza. Finalmente vediamo un messaggio di sostenibilità che si traduce in pratica. Per noi come Città di Assisi questo è importantissimo, perché siamo una piccola città, sottoposta però a quelli che sono gli eventi spesso propri di una capitale: quindi grandi eventi, con persone e personalità da tutto il mondo. Quello che dobbiamo fare, però, è sforzarci di dare un messaggio conforme alle azioni o meglio fare azioni conformi a quelli che sono i messaggi che diamo.
Quindi sostenibilità, Laudato si’ e sostenibilità nella pratica dei grandi eventi. The Economy of Francesco è un evento apripista e il report di sostenibilità lo rappresenta molto bene. Le procedure intraprese sono per noi, appunto, ripetibili in occasioni di altri grandi eventi e noi, nel nostro piccolo, abbiamo già cominciato a farlo. Per esempio, per tutti gli eventi che non sono organizzati direttamente da noi, ma ai quali concediamo il patrocinio (anche gratuito) della Città di Assisi, pretendiamo che si usino stoviglie biodegradabili quando non si può rinunciare all’usa e getta, si faccia raccolta differenziata, si usino tutti quegli accorgimenti che significano mettere in pratica il messaggio di sostenibilità della Laudato si’.
Piccoli gesti locali per un cambiamento globale. Questo è il messaggio che mi sento di dare. E l’esperienza sia di Fra’ Sole che di The Economy of Francesco ci dicono che l’Ecologia di Francesco è a portata di mano, basta volerlo e basta mettere in pratica quelle che sono le linee guida della Laudato si’ e oggi della Laudate Deum.
Grazie a tutti, grazie perché anche ascoltando quello che abbiamo fatto noi, cercando di replicarlo, facciamo quelle azioni che da sole non cambiano il mondo, ma se diventano 8 miliardi, sono in grado di cambiarlo il mondo… in meglio.”
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Scarica l’edizione speciale del report di sostenibilità del Progetto “Fra’ Sole” consegnato a Papa Francesco
Scarica il report di sostenibilità di Fra’ Sole
Scarica il report di sostenibilità di EoF
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