S.E. Cardinal Mauro Gambetti al convegno “The Ecology of Francesco: percorsi di Ecologia Integrale”Il 7 novembre scorso, durante il convegno “The Ecology of Francesco: percorsi di Ecologia Integrale” tenutosi ad Ecomondo, S.E. Cardinal Mauro Gambetti, Vicario di Papa Francesco per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro, ha condiviso profonde riflessioni sui temi cruciali e attuali legati all’ecologia integrale. Riportiamo il testo integrale dell’intervento di seguito:
«Stimati e cari relatori, gentili partecipanti all’incontro The Ecology of Francesco, percorsi di Ecologia Integrale. È un onore e un privilegio poter condividere con voi alcune brevi riflessioni su temi così cruciali e attuali.
Sento il dovere e la responsabilità di fare la mia parte in questo percorso collettivo per la costruzione di un mondo più sostenibile ed equo per tutti. Il tema dell’ecologia integrale richiama l’importanza di un approccio olistico e comunitario che coinvolga tutta la famiglia umana nella salvaguardia del nostro pianeta e delle risorse naturali. La cura del creato e l’ecologia integrale sono stati i temi che Papa Francesco ha posto al centro dell’enciclica Laudato si’, alla quale ha fatto seguito la pubblicazione lo scorso 4 ottobre in occasione della festa di San Francesco d’Assisi della Laudate Deum, sesta esortazione apostolica di Sua Santità. Dal primo al tre dicembre prossimo, Papa Francesco sarà presente alla Conferenza delle Parti, la COP 28 di Dubai, per ribadire e rilanciare questo appello a un’azione urgente a tutela di quello che lui stesso definisce la nostra casa comune. Il Pontefice ci ricorda che non c’è più tempo e che gli Stati devono fare di più. Un primo passo è compiuto, a dire il vero: è la presa di coscienza che si tratta di un problema umano e sociale che tocca vari ambiti e livelli.
La logica del profitto, l’interesse economico, hanno spesso celato l’aspetto antropologico e sociale della questione, ponendo a margine la preoccupazione per la custodia dell’ambiente che ci circonda e la valorizzazione di esso. L’economia che distrugge non può essere considerata economia. È fondamentale, pertanto, che le competenze tecniche, preziose e necessarie al progresso della nostra società, siano messe al servizio del bene comune.
Le realtà ecclesiastiche possono e devono giocare un ruolo cruciale anche in questo processo, offrendo le proprie risorse e competenze per promuovere un mondo più sostenibile. Noi ci stiamo provando. Un comitato scientifico di altissimo livello sta lavorando per ridurre l’impatto della Basilica di San Pietro sull’ambiente: questo rappresenta un passo importante verso quella conservazione dei nostri tesori storici, spirituali, artistici e testimonia anche che le istituzioni più antiche possono adattarsi e adottare soluzioni moderne per proteggere la creazione di Dio. È un percorso virtuoso intrapreso già con il Progetto Fra’ Sole del sacro convento di Assisi, diventato il primo complesso architettonico ad essere oggetto di un piano per la riduzione dell’impatto ambientale, sociale ed economico. Una strada che poi si è ampliata con l’iniziativa The Economy Francesco e continua ad essere battuta, come testimonia il Progetto sulle comunità energetiche rinnovabili a Lucca (Progetto Lucensis, ndr). La spinta verso un’economia rinnovata, generatrice di valore, ha bisogno di cura e del contributo di ciascuno. Per questo è in campo anche la comunità ecclesiale.
L’economia circolare e la finanza etica sono strumenti potenti per promuovere progetti di ecologia integrale. A differenza del principio produci usa e getta che si è imposto nell’attuale economia-finanza consumistica e utilitaristica, alla base dell’economia circolare e della finanza etica vi è il principio di trasformazione. Mentre il principio produci usa e getta ha un orizzonte molto limitato al “qui e ora” relativo alla propria attesa di vita, il principio di trasformazione offre un telos di ampio respiro: “qui e ora” per il futuro, in una prospettiva di evoluzione di catena intergenerazionale e di sviluppo. Applicato ad economia e finanza, esso può favorire l’integrazione nell’attuale modello sociale d’occidente, dove ci si immagina di essere liberi e uguali. Ma non è proprio così e quindi l’integrazione è possibile attraverso questo principio di trasformazione del fondamentale valore della fraternità. È questo, infatti, il solo fattore in grado di offrire un principio ordinatore agli altri elementi in gioco per il perseguimento del bene comune, oggi esplicitato nell’ecologia integrale. Questi sono concetti che possono farci sperare in un futuro migliore, a misura d’uomo.
Un aspetto chiave di questo processo è la formazione delle comunità dei portatori di valore. Queste ultime vanno oltre il ruolo tradizionale di partner o sponsor: si compongono di individui e organizzazioni che condividono la stessa missione di preservare il nostro pianeta, per affrontare sfide ambientali complesse e promuovere un’ecologia autentica. Dobbiamo incoraggiare l’adozione di pratiche economiche sostenibili non solo nelle istituzioni ecclesiastiche, ma anche in aziende ed enti, poiché tutti condividiamo la responsabilità di custodire il creato, quel giardino che Dio ci ha donato e che noi spetta il compito di curare. La cultura della cura non può slegarsi dalla cultura della fraternità tra tutti gli uomini: è un fattore di coesione sociale, di amicizia tra i popoli e può diventare volano di un’economia più equilibrata, inclusiva dallo sviluppo duraturo e anche di un’economia redditizia. E anche in quest’ottica che abbiamo proposto lo scorso giugno il primo Meeting della Fraternità Umana #notalone in piazza San Pietro. Le sfide ambientali sono globali e la risposta ad esse non può che essere globale, mondiale: dobbiamo lavorare insieme e confrontarci per sviluppare best practice e paradigmi anche collettivi di azione, proprio come stiamo facendo oggi. Pertanto, confido in una sempre maggiore partecipazione e promozione di questo tipo di iniziative.
Auguri di buon lavoro a tutte e a tutti grazie.»
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PER APPROFONDIRE
Scarica l’edizione speciale del report di sostenibilità del Progetto “Fra’ Sole” consegnato a Papa Francesco
Scarica il report di sostenibilità di Fra’ Sole
Scarica il report di sostenibilità di EoF
Scheda di Ecomondo 2023
Scheda di Fra’ Sole e rete dei portatori di valore su sisifo.eu
Scheda di #NotAlone – World Meeting on Human Fraternity e rete dei portatori di valore su sisifo.eu
Scheda di Gathering Together e rete dei portatori di valore su sisifo.eu
Scheda di Economy of Francesco e rete dei portatori di valore su sisifo.eu
Eof su ICESP “The Economy of Francesco. The young, a pact, the future – Assisi 2022 The Global Event”
Eof su ECESP “The Economy of Francesco, a community seeking to transform the economy with a soul”
Fra’ Sole su ICESP “Fra’ Sole: Progetto di sostenibilità del Complesso Monumentale del Sacro Convento di Assisi”
Fra’ Sole su Ecesp “Saint Francis of Assisi: rendering a religious community sustainable and circular”
Il progetto Lucensis e le comunità energetiche rinnovabili a Lucca
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